SORAYA SANTA biografia
I Soraya Santa nascono alla fine del 2005 dall’incontro di Antonio Puglisi, tastierista e cantante, e David Bruni, bassista, due ragazzi nati e cresciuti a Castelverde, borgata dell’estrema periferia a est di Roma.
L’idea di fondo è quella di rappresentare un genere nuovo e originale, che verrà in seguito definito “Melting Rock”, in cui liberamente trovassero spazio le più diverse influenze di ognuno, dal rock alla psichedelia, dalla cantautorato alla nuova scena del rock indipendente italiano, in maniera spontanea e genuina, senza lasciarsi “etichettare” in un genere musicale predefinito.
Nel corso del primo anno di vita i Soraya Santa definiscono il line up del gruppo. Alla chitarra arriva Fabrizio Petrolati, già compagno d’avventura di Antonio in diversi progetti, come i Torquemada e La Nemesi Band.
L’innesto di Emanuele Flamini alla batteria, proveniente dal gruppo punk/metal Sidelight, porta alla band la decisiva spinta di potenza.
Prova dopo prova, si viene a creare così una “alchimia” tra i quattro fatta di melodia, testi che parlano di anima, sogni, vita, atmosfere profonde e sognanti, psichedelia, tappeti luminosi ed esplosioni di suono.
Una miscela che il gruppo sperimenta dal vivo in diverse esibizioni in locali, come La Corriera Stravagante, Locanda Atlantide, Spartaco, e manifestazioni come Risonanze e Castelverderock. Nel corso della promozione di quest’ultimo evento la band si guadagna il passaggio del pezzo “Fragile” sulle onde di Radio Città Aperta.
All’inizio del 2007 David Bruni lascia il gruppo per dedicarsi allo studio e alle sperimentazioni del suo strumento, e alle quattro corde arriva Roberto Acquafredda. La sezione ritmica dei Soraya Santa acquista così tecnica e precisione ma anche fantasia e virtuosismo.
A luglio il gruppo partecipa alla manifestazione live Labarorock piazzandosi tra i nove finalisti e vedendo così pubblicato il brano “La ballata del tenente porcospino” sul cd ufficiale dell’evento.
Segue la partecipazione a "Emergenza rock" con l’esibizione al Jail Break dove solo per una manciata di voti sfuma il passaggio alla fase finale.
Il 2008 è un anno di passaggio per i Soraya Santa. Il gruppo si dedica alla composizione di brani nuovi e alla rivisitazione del repertorio - arrivato nel frattempo intorno ai venti pezzi - secondo nuovi gusti e nuove influenze.
La scena indie britannica, dai Mogwai, Editors, Coldplay, fino agli americani Interpol, salendo ancora più a nord fino agli islandesi Sigur Ròs, ma anche il rock italiano degli Afterhours, Moltheni, Marlene Kuntz, modellano il nuovo suono dei Soraya Santa verso soluzioni essenziali ma al tempo stesso ricche di suggestioni, in un continuo flusso e riflusso di atmosfere morbide e liquide e potenti voli di energia che i quattro della band sentono scorrere ad ogni prova, ad ogni live, direttamente sulla propria pelle.
A giugno 2009 la band si chiude in studio per la registrazione del loro primo minidisco, "L.A.U.Z.I. HA UCCISO LAURA PALMER".
Segue un intenso impegno live con la partecipazione a Castelverderock, e con concerti a Roma e oltre: Hold'em Music Pub, La Cantinaccia di Giulianello (LT), Dimmidisì, Traffic, Walla Walla, Aran Pub.