Stefano Subelli biografia
Sono nato a Roma il 17/02/1973.
Mi presento come figlio, nipote e pronipote d'arte. Quasi un predestinato nella conoscenza della musica. Infatti inizio molto giovane a muovere i primi passi in questo mondo meraviglioso fatto di suoni e melodie studiando la tromba per 5 anni,e chiaramente il relativo solfeggio che ne consegue. Poi capisco che la mia vera passione è il canto e facilitato dalla tecnica dell'emissione del fiato appreso con lo studio della tromba, inizio a camminare in quella direzione. Dopo aver accantonato la tromba, mi sono dedicato allo studio della chitarra classica, strumento con il quale ho scoperto di poter esprimere la mia inventiva melodica iniziando cosi il mio percorso da cantautore. Dai 20 anni inizio a far parte di diversi gruppi musicali fino ad approdare a quello dei “Liberi doc” con i quali ho vissuto bellissime esperienze musicali ed affinato l’esperienza di palcoscenico.
Ci abbiamo provato ma purtroppo non è successo niente, fare musica è difficile, è un percorso logorante che ti fa perdere i pezzi per strada, ci siamo sciolti, ma non si è sciolta l’amicizia che vive dentro noi così come l’amore per la musica che ci accomunerà sempre.
Ognuno di noi ha cercato strade alternative, la mia è stata per svariati anni quella di animatore nei villaggi turistici, unico modo che mi permetteva di sopravvivere restando vicino al mondo musicale, al quale penso profondamente di appartenere. Svolgendo questa attività ho preso dimestichezza con il palco e con il pubblico, riuscendo così a vincere in buona parte quella sorta di timidezza che accompagna la mia esistenza e che esorcizzo con la mia esuberanza. Ma mi hanno detto che i grandi artisti prima di entrare sul palco tremano e allora mi sento accomunato e tranquillizzato se succede anche a me vuol dire che “ non sono solo e la paura già prende il volo”, scusate mi sono auto citato ma non è presunzione è soltanto il modo più semplice per dirvi che le mie canzoni mi rappresentano per quello che sono, cioè uno che ci crede ancora, un sopravissuto che ha imparato a galleggiare nel mare della vita con la speranza di approdare sull’isola del successo prima di affogare del tutto.
Ascoltatemi e fatemi sapere cosa ne pensate o con le parole o con il voto, voi finalmente mi farete capire quale sarà il mio destino artistico, perché una platea ampia come questa finora non l’ho mai affrontata, per me è l’ora della verità, a voi l’ardua sentenza.